Dalle Filippine all’Italia, forbici in mano: il salone di Bryan e Jhen

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Tre anni fa fui invitato ad un concorso di bellezza filippino. Ero arrivato da poco a Milano e non sapevo che tra i filippini questi concorsi fossero tanto importanti, anche in Italia. Durante la lunga attesa per l’inizio dello spettacolo mi venne consegnato un biglietto da visita: si trattava di un parrucchiere che lavorava nel backstage, Bryan Luntanyao. Sono passati tre anni e da allora sono sempre andato da lui. Nel frattempo è anche diventato padre e in via Cenisio 37 ha aperto un nuovo negozio dove lavora con la sua compagna Jhen. Gli ho voluto fare qualche domanda per conoscere meglio la sua carriera.

Quando hai iniziato la tua attività?

Sono nato da una famiglia povera a Cagayan de Oro, sulla costa nord dell’isola più meridionale delle Filippine. Sapevo che non sarei riuscito a fare l’università, così pensavo che avrei lavorato come tassista o barbiere. A 21 anni per alcuni mesi ho fatto il barbiere poi ho capito che un parrucchiere guadagna il triplo: io prendevo dai 150 ai 300 al giorno mentre loro dai 1000 ai 3000 pesos. Ho lavorato alle dipendenze di parrucchiere per cinque mesi, ma guadagnavo poco. Poi sono andato a lavorare nel salone più famoso delle Filippine: David Salon.

Quali sono stati i tuoi maestri e ispiratori?

A 17 anni ho conosciuto un parrucchiere gay che mi ha insegnato un tipo di taglio maschile, ma già a 11 anni tagliavo i capelli ai miei amici. Dopo la scuola media ho lavorato nei fast food, ma era molto stancante: non volevo farlo per tutta la vita. Quindi sono ritornato a pensare alla carriera di parrucchiere.

E quando sei venuto in Italia?

A 25 anni mi sono trasferito a Milano. Molti mi dicevano che non sarei riuscito a fare il parrucchiere in Italia, che non funzionava e che avrei dovuto lavorare come domestico. Invece ho dimostrato che non è vero. Ho lavorato in vari saloni italiani, poi a casa e infine ho aperto in via Cenisio.

Lo affianca la sua compagna Jhenz che mi racconta: “Ho iniziato due anni fa a lavorare con lui e all’inizio non sapevo nulla. Ho imparato guardandolo e chiedendo consiglio. Mi trovo bene con lui chiaramente perché ci basta uno sguardo per capirci, ci conosciamo bene”.

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Ne approfitto per fare qualche domanda anche ai suoi clienti e chiedo loro perché vengono da Bryan. Sono tutti filippini di prima o seconda generazione, ma vengono anche italiani come me di tanto in tanto.

Menchie: “Lo conosciamo da tanti anni. Abbiamo fiducia in lui e poi è bravo. Veniamo tutti e tre insieme di solito, io e i miei figli”.

Liam: “Vengo qui perché devo seguire mia mamma (ma ti piace Bryan? che cosa ti piace del suo lavoro?) Mi piace come mi taglia i capelli”.

Ethel: “He knows the Filipino style, he knows the kind of hair we have. So we don’t need to explain to the hairdresser. If we go to an Italian hairdresser, we could be disappointed of the result. So I feel more comfortable with him. He is also friend of my daughter”.

Myla: “We understand each other because we speak the same language. I work close to his saloon and I pass here when I go back home”.

Helma: “Vengo a fare taglio e colore. Il prodotto è buono perché non ha ammoniaca”.

Stephanie: “È bravo coi tagli e anche con la stiratura. Lavoro qui vicina e passo di qui per tornare a casa. Vivo a Lambrate. Sono amica di sua moglie e prima andavo a casa loro a tagliare i capelli. Ci conosciamo da circa da quattro anni”.

Ian: “Ci siamo trovati bene perché conosce tutti i tipi di capelli. Solo guardando il viso capisce quale taglio ti sta bene. Per esempio io ho 45 anni e dopo il suo taglio sembro averne 25! Io vengo da San Donato apposta per tagliarmi i capelli da lui. Ne abbiamo provati tanti. Vengo da lui prima di tutto perché ha i titoli per esercitare e poi perché mi piace come taglia. E soprattutto ha l’appoggio della signora: senza la sua compagna non sarebbe nessuno. Come si dice, dietro ad ogni uomo di successo c’e una donna”.

Doris: “Sono andato da parrucchieri cinesi e italiani, ma non sono rimasta soddisfatta. Non seguono quello che dico, fanno quello che vogliono. Ed è anche difficile spiegare come voglio i capelli. Bryan mi piace perché è tranquillo mentre trovo lo stile cinese un po’ nervoso. Vado da lui da circa un anno. L’ho conosciuto tramite un amico grazie al passaparola”.

Ciò che mi ha sempre impressionato del lavoro di Bryan è la cura dei dettagli e la sua pazienza. Il suo è un taglio accurato e lui non bada al tempo: la passione per il suo lavoro si vede anche da questo. Inoltre nel suo salone il clima è vivace e le risate non mancano mai. Ci ritorno sempre volentieri e ne esco sempre soddisfatto. Con Bryan massima qualità al giusto prezzo. Provatelo!

Massimo Modesti

Pagina Facebook di BryJhen Salon
Contatto telefonico: 327 3495691

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