Archivi categoria: L’angolo del libro

Raccoglie le recensioni di libri utili per la formazione interculturale e per l’approfondimento delle tematiche riguardanti le famiglie migranti.

Linguaggio, immaginari e agire sociale: un volume ne svela le dinamiche nascoste

parole fatti«Quanto siamo consapevoli del potere del linguaggio e dei suoi effetti sull’immaginario? Quanto conosciamo le conseguenze sulle nostre azioni delle metafore che usiamo tutti i giorni? Spesso gli studi si sono soffermati sul ruolo decisivo che le metafore hanno nel linguaggio persuasivo dei mass-media, ma ancora poco hanno approfondito quanto esse possano influire sulla lettura della vita personale e pubblica, sino a orientare la legislazione e la politica. Il libro approfondisce in modo stimolante il potere della metafora, evidenziando come essa sostenga il cosiddetto “fast thinking”: il pensiero intuitivo e spesso inconsapevole. Esso si basa su anni di condizionamento culturale e provoca automatismi di percezione, di memoria e di competenza, che hanno effetti incisivi sulla vita sociale. Solo quando qualcosa fa “fallire” la metafora e ne mette in evidenza la debolezza si ricorre allo “slow thinking”, il sistema di controllo volontario delle informazioni che richiede deliberazione e sforzo e che porta a soluzioni più meditate. Il volume raccoglie i contributi di antropologi che hanno svolto ricerche empiriche in diverse parti del mondo e mette in luce l’intreccio fra metafore egemoni e quelle usate da popolazioni in situazioni di marginalità. Si offre un percorso dal micro al macro, dal piano personale a quello istituzionale, grazie ai contributi di Ronzon, Cevese, Magagnotti, Conti, Maher, Grassi, Modesti, Varvarica» (dalla quarta di copertina).

Indice

Introduzione. Dalle parole ai fatti: il linguaggio fra immaginario e agire sociale di Vanessa Maher
La lingua del tamburo. Saperi specialistici tra i percussionisti haitiani a New York di Francesco Ronzon
«Come se fossi appena nata». Immagini sul corpo e la salute nell’esperienza di un gruppo di migranti marocchine in Italia di Rossella Cevese
La casa: metafore e significati dello spazio abitato nell’Italia contemporanea di Maria Luisa Magagnotti
La comunità cattolica di Kaifeng e le metafore dello sviluppo e della rinascita di Sara Conti
Il linguaggio della divisione e della relazione di Vanessa Maher
Il cancro e l’epidemia: banditismo giovanile e metafore generative a Città del Guatemala di Paolo Grassi
Linguaggi istituzionali e famiglie migranti nell’esperienza dei servizi extrascolastici di Massimo Modesti
Solo un braccio di mare: metafore della migrazione albanese di Sabaudin Varvarica

Vanessa Maher, antropologa culturale, ha insegnato in numerose università italiane. Autrice dell’autorevole Women and Property in Morocco (Cambridge University Press, 1974), ha curato e scritto molte opere, tra cui per Rosenberg & Sellier Il potere delle complicità, Il latte materno, Questioni di etnicità, Tenere le fila, Sarte, sartine e cambiamento sociale, Antropologia e diritti umani nel mondo contemporaneo, Genitori migranti.

Per ordinazioni online:
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“A Michael” di Tobie Nathan

NathanRiporto interamente la dedica che Tobie Nathan fa al figlio Michaël nel suo ultimo libro dal titolo Una nuova interpretazione dei sogni, Raffaello Cortina Editore, Milano 2011. Tobie Nathan, allievo di Georges Devereux, è uno dei nomi di spicco dell’etnopsichiatria contemporanea.

«Chiedo ai miei padri il permesso di parlare pubblicamente. Ascolta Michaël, figlio mio, tu così bello, così intelligente, fin troppo sensibile, sappi che il mondo non è così difficile da vivere a patto di saperlo interrogare. Le riflessioni e le metodiche che ti confido in queste pagine le ho sperimentate per oltre quarant’anni. Hanno preso forma in me, sedimenti di letture, cristallizzazioni di esperienze, pensieri nati alla fine di notti insonni e mai rivelati. Si sono infiltrate nelle mie fibre fino a trasformarsi in carne, a un punto tale che oggi non so quasi più distinguerle da me. Anzi, te le affido come un’eredità perchè so che tu, fatto della mia stessa carne, saprai come usarle.
Silenziosi e umili davanti all’infelicità, abbiamo il dovere di condividere la gioia della conoscenza, di combattere con la forza del pensiero la banalità e la noia.
Ho scritto, ho parlato, mi sono impegnato in lotte sociali, in sfide teoriche; a volte sono stato temerario, inoltrandomi senza precauzioni in un terreno difficile, sostenuto dalle mie sole convinzioni, anche se oggi alcune di esse mi sembrano anacronistiche. Ho lavorato cercando soprattutto chiarezza e semplicità. Ho voluto che la mia parola fosse chiara, come i disegnatori belgi di fumetti, ai loro tempi, aspiravano alla “linea pulita”. Ma ti raccomando, prima di ogni altra cosa, di tentare di trovare un tuo pensiero autonomo, perchè la banalità è peggiore di qualsiasi male.
Gli spiriti esistono. Sono fruscii, sono profumi, sono scintille. Essi costituiscono la sola forza che si oppone alla notte.
I pensieri imposti sono notte; i pensieri automatici che traggono la loro validità solamente dalla paura del ridicolo, sono notte; i pensieri confezionati per non si sa chi, pronti all’uso, sono notte. Essi giustificano la violenza, causano ovunque delle perdite.
Supplico gli spiriti di preservarmi dalle bande, dai gruppi, dalle società con i loro affiliati, dalle orde, dai branchi e dalle legioni.
Essi sono idee, lampi di luce; inafferrabili e, nello stesso tempo, riprodotti infinite volte.
Sono partito lungo il cammino tracciato dai miei maestri, cogliendo questi frammenti di luce ogni volta che li trovavo, immaginando di evitare col silenzio le trappole di cui erano disseminati. Le insidie si trovano a ogni diramazione, agli incroci, là dove gli uomini parlano fra loro contro un membro della loro stessa comunità. Le idee sono spesso afflitte da nubi oscure.
Ho spesso pensato di scrivere questo libro, questa guida all’interpretazione dei sogni, ma ogni volta qualcosa mi ha trattenuto. Avevo paura, lo riconosco, paura dei giudizi, degli anatemi, delle scomuniche…
Ma il tempo passa e nel campo nel quale sto per introdurti sono apparse numerose innovazioni, che hanno smussato le asperità di un tempo. Michaël, figlio mio, ho qui riunito per te, nella forma più chiara e concisa, l’insieme delle conoscenze sul sogno, la sua natura e funzione e, soprattutto – cosa che mi sta principalmente a cuore -, sui suoi possibili usi. Ho, inoltre, passato queste conoscenze attraverso il setaccio della mia esperienza, per trarne ciò che rende il sogno utile nella vita quotidiana, utile a ciascuno.
Potrai sviluppare un tuo pensiero su ciò che è il sogno, potrai comprendere la portata di questo fenomeno tanto comune e quotidiano ma, tutt’oggi, ancora così misterioso. Potrai, infine, fare qualcosa di utile con i tuoi stessi sogni e guidare coloro ai quali darai consigli nella pratica dell’interpretazione.
Sappi che il sogno può diventare, per colui che lo sa interrogare, la luce delle sue notti, una guida nella quotidianità e una difesa contro oscuri pericoli.
È arrivato adesso il momento di affidarti alcune verità e conoscenze pratiche. Te le lascio qui, in queste pagine, sapendo che saprai farne buon uso».